La dieta ipotossica

La dieta che riequilibra il nostro “ambiente interno”

È chiamata dieta ipotossica ed è studiata non tanto per assicurare una normalizzazione ponderale quanto un riequilibrio del nostro “ambiente interno”.

Non si fonda, di conseguenza, su calcoli calorici e sull’elaborazione di un regime alimentare che garantisca la perdita di peso ovvero il controllo dietetico di alcune patologie, ma sull’assunzione (o eliminazione) degli alimenti che si sono rivelati all’origine di quella condizione unanimemente ritenuta responsabile di tante gravi patologie: l’infiammazione cronica.

Il perché ed il come si sviluppi un tale quadro è un discorso piuttosto complesso e difficile da comprendere per i non addetti ai lavori.

radicali liberiDiciamo che tutto dipende da un’esagerata produzione di radicali liberi.
Questi sono degli agenti ossidanti molto aggressivi, che, a seconda delle circostanze, possono avere effetti positivi, come la distruzione dei batteri, oppure, quando sono in eccesso, negativi.
In questo secondo caso possono attaccare alcune componenti del nostro organismo danneggiandolo seriamente.
Anche in una cellula o in un tessuto normali si producono radicali liberi, ma questi vengono inattivati e smaltiti da processi metabolici dedicati.
In presenza di un’infiammazione cronica questi processi sono “sovraccarichi” di lavoro e il loro potenziale di smaltimento di radicali liberi è inadeguato. Ciò provoca un accumulo di radicali liberi, che determina un fenomeno, denominato stress ossidativo. La cronicizzazione dello stress ossidativo costituisce una condizione di rischio, che può facilmente generare una risposta infiammatoria rilasciando nuovi radicali liberi, innescando nuovamente il processo infiammatorio, e creando così un circolo vizioso.

Lo stato di infiammazione cronica è alla base di tante sindromi dolorose (prevalentemente di natura muscolare ed osteoarticolare) e, purtroppo, dello sviluppo di diverse neoplasie.

E l’alimentazione gioca, in questo frangente, un ruolo fondamentale. Si può dire primario. 

La dieta ipotossica è stata studiata proprio per cercare di risolvere il problema. È il risultato di anni ed anni di ricerche e di esperienze la cui validità scientifica è unanimemente riconosciuta soprattutto, conviene sottolinearlo, in ambito oncologico.

La dieta ipotossica non è – tanto per sgombrare il campo da errate interpretazioni – la semplice declinazione della “dieta meditarranea”, ma la concretizzazione di concetti che, una volta recepiti, possono “rivoluzionare” il nostro “quotidiano” restituendoci l’agognato benessere.

La sua premessa è una valutazione clinica approfondita, eventualmente corredata di esami ematochimici e strumentali e su una altrettanta approfondita anamnesi alimentare, al fine di procedere alla correzione degli errori dietetici.

Per chi è indicata la dieta ipotossica?

Naturalmente per tutti coloro che sono affetti da disturbi riconducibili ad uno stato di infiammazione cronica ma anche, se non soprattutto, per tutti coloro che vogliano capire, adottandola, quanto una dieta specifica sia importante per evitare l’insorgenza di malattie tumorali.

Per maggiori informazioni presso il Centro Medico Spoleto

Dott. Enzo Ercolani, Assistente alla Presidenza del Centro Medico Spoleto, ex primario della Struttura Complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore del Presidio Ospedaliero di Spoleto (PG)