Test prenatale: l’analisi del dna fetale su sangue materno

La Dr.ssa Natalina Manci – ginecologia e ostetricia – ci parla del test prenatale non invasivo

La gravidanza per una coppia e per le loro famiglie comporta un’esplosione di emozioni e un intreccio di lunghe attese contro repentini e inaspettati episodi che mettono a dura prova le nostre coronarie. Si passa dalla felicità della lieta notizia all’angoscia che il nascituro “possa avere problemi” o che qualcosa “vada storto” e l’eccesso d’ansia ci accompagna fino all’uscita dalla sala parto e non solo.

Per alleviare in parte queste preoccupazioni abbiamo finalmente a disposizione una metodica non invasiva che rileva le patologie cromosomiche del nascituro.

Già dalla 10a settimana di gravidanza, con un semplice prelievo di sangue dal braccio della gestante, si puó estrarre il DNA del bebé, ed esaminarlo con una metodica sofisticata e simile a quella  che utilizzano i RIS per svelare  l’assassino sulla scena di un crimine, senza dover ricorrere necessariamente alla amniocentesi, metodica invasiva e non priva di rischi.

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In questo test prenatale, si analizzano i cromosomi sessuali (X e Y) e i cromosomi responsabili delle sindromi genetiche piú frequenti (Sindrome di Down, Patau e Edward etc.) e in base alla familiarità specifica si possono fare indagini aggiuntive per anomalie strutturali e sub cromosomiche come S. di Di George, Cri du chat, fibrosi cistica etc..

Da diverso tempo é stato validato e accettato anche dai ricercatori statunitensi piú perplessi e pertanto uno dei test del DNA fetale, il @Prenatalsafe, sta dilagando anche in Italia e nella nostra Umbria. L’assenza di rischio fetale e l’età sempre più avanzata delle future mamme ne fanno un prezioso strumento di ausilio per noi ginecologi.

Le evidenze scientifiche e le piú importanti Società Internazionali mediche hanno certificato la validità e l’accuratezza del @Prenatalsafe e anche al Centro Medico Spoleto é possibile eseguirlo come accaduto con una guest star, Maria Elena Rosati, mother-to-be che ha recentemente tagliato il nastro.  Senza nessun rischio, ad un costo sostenibile, i futuri genitori possono eseguire questo test di screening che con il 98-99% di accuratezza, e in 7 giorni ci dirà se fino a quel momento “va tutto bene”.

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