Le complicanze vascolari del diabete mellito: diagnosi precoce

Dr. Luigi Verdura, Specialista in Angiologia, ci spiega l’importanza dell’ecocolordoppler nella diagnosi precoce

Il diabete mellito rappresenta una delle cause principali delle malattie vascolari. Si calcola che i diabetici presentino un’incidenza di tale patologia che è da 2 a 4 volte superiore rispetto ai soggetti non diabetici di pari età.

Tutte le arterie possono essere colpite sia quelle di grosso e medio calibro che quelle di piccolo calibro fino a giungere, in questo caso, alla cosiddetta microangiopatia diabetica.

Fatta eccezione delle arterie coronarie, di evidente competenza cardiologica, all’angiologo interessano soprattutto le arterie carotidi e vertebrali, per l’importanza che rivestono per la circolazione del distretto cerebrale, l’aorta addominale con le arterie iliache e le arterie degli arti inferiori, per l’importanza che rivestono nell’assicurare un adeguato apporto di sangue rispettivamente agli organi addominali (fegato, milza, stomaco, intestino, colon) e retroperitoneali (reni), nonché agli arti inferiori.

Il diabete, insieme all’ipertensione, all’ipercolesterolemia, al fumo, rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo, all’interno delle arterie, delle placche ateromasiche.

Queste potranno determinare nel tempo un restringimento progressivo del lume del vaso e conseguentemente un minor afflusso di sangue per l’organo al quale il vaso è diretto; oppure dalle placche ateromasiche potranno staccarsi dei frammenti (emboli) che andranno ad ostruire i vasi a valle con riduzione e/o arresto del flusso ematico e quindi dell’apporto di ossigeno.

Fortunatamente, è anche possibile che per lungo tempo i restringimenti (stenosi) del lume delle arterie non raggiungano la significatività emodinamica oppure che queste stenosi siano compensate da circoli collaterali oppure ancora che dalle placche ateromasiche non si distacchino frammenti per cui la malattia vascolare potrà anche rimanere a lungo silente de un punto di vista sintomatico.

Allorquando, però, la malattia vascolare comincerà a manifestarsi con i suoi sintomi questi potranno essere molto diversi e di differente gravità a seconda del distretto circolatorio colpito e se, ad esempio, ad essere colpito è il distretto carotideo-vertebrale potremmo anche andare incontro a disturbi celebrali che possono giungere fino all’ictus ischemico o, se ad essere colpite sono le arterie degli arti inferiori, potremmo avere dolore durante la deambulazione (claudicatio) fino al dolore presente anche a riposo ed al formarsi di ulcerazioni cutanee ecc., con variabilità talora anche complessa di quadri clinici di cui ho ricordato solo i più comuni.

L’ecocolordoppler rappresenta la metodica di elezione per la diagnosi precoce delle malattie vascolari. Si tratta di un esame basato degli ultrasuoni, quindi non invasivo, ripetibile ma operatore dipendente. Esso ci dà informazioni essenziali sulla presenza o meno di placche ateromasiche, sulla loro entità (possibili stenosi emodinamicamente importanti) e sulla loro morfologia (possibili emboli). Ma l’ecocolordoppler è importante non solo da un punto di vista diagnostico, perché dalla diagnosi successivamente deriveranno anche possibili indicazioni terapeutiche sia di tipo medico che chirurgico.

E’ fondamentale però che, soprattutto nel soggetto con diabete mellito, la diagnosi sia precoce, sin dalle prime fasi della malattia, e che sia un esame completo, focalizzato sui tre distretti vascolari più colpiti: quello carotideo- vertebrale, l’aorto-iliaco e quello degli arti inferiori.