Risonanza magnetica aperta. A Spoleto è possibile

Presso il Centro Medico Spoleto è disponibile la risonanza magnetica a magnete aperto

A differenza delle comuni macchine con magnete a forma cilindrica, questa ha il magnete a forma di grande C.  Un’esigenza per molti quella di effettuare l’esame di risonanza magnetica in un macchinario non chiuso. Si pensi, ad esempio, ai pazienti che soffrono di claustrofobia.

Oggi questa è una realtà a Spoleto grazie al Centro Medico Spoleto che, sin dalla sua recente inaugurazione, si è mostrato subito come una struttura dotata di macchinari all’avanguardia e di personale qualificato.

Non a caso il CMS è l’unico centro medico a Spoleto che dà l’opportunità di eseguire l’esame di Risonanza Magnetica Aperta sia in clinostatismo, con il paziente in posizione supina, sia in ortostatismo, ossia in piedi.

L’inclinazione del Magnete dalla posizione orizzontale a quella verticale permette di esaminare il paziente anche sotto carico fisiologico. Grazie alla possibilità di inclinazione da 0° sino a 90°, il paziente può essere studiato in ortostatismo, permettendo di visualizzare il rachide lombo/sacrale nella sua posizione naturale mimando la normale attività giornaliera ed evidenziando eventuali patologie non rilevabili con il tradizionale esame in clinostatismo.

Risonanza magnetica aperta

Risonanza magnetica aperta al Centro Medico Spoleto

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Inoltre, pur utilizzando una macchina dotata di magnete aperto, può comunque accadere che pazienti claustrofobici trovino grosse difficoltà nel rimanere tranquilli e fermi, sotto il magnete, per tutta la durata dell’esame, che può protrarsi anche per diversi minuti. In tutti questi casi, il Centro Medico Spoleto dà la possibilità di eseguire l’esame in sedazione farmacologica grazie alla presenza del medico anestesista che segue da vicino l’esecuzione dell’esame, somministrando al paziente un sedativo per via endovenosa fino ad ottenere un sonno fisiologico che viene mantenuto per tutta la durata dell’indagine, al termine della quale viene somministrato un altro farmaco antagonista, in modo da ottenere un pronto risveglio che consenta al paziente di ritornare a casa senza alcuna difficoltà.