Adiposità localizzata e cellulite

AL e PEFS, conoscerle per combatterle

Se non abbiamo ben chiare le differenze fra Adiposità Localizzata (AL) e PEFS (panniculopatia edemato-fibro sclerotica), volgarmente conosciuta come cellulite, distinguere l’una dall’altra non è sempre facile. Anche se molto diversi tra loro, infatti, questi inestetismi si localizzano nelle stesse zone del corpo e, ad un primo sguardo, possono sembrare piuttosto simili.
Il primo passo per affrontare questi disturbi è, dunque, conoscerli, in modo da individuare le strategie più efficaci per combatterli.

L’Adiposità Localizzata

Per Adiposità Localizzata (ipertrofia delle cellule di grasso o adipociti) si intende l’accumulo di adipe, ovvero di grasso, con prevalenza solo in alcuni distretti corporei per una riduzione dell’attività lipolitica ad opera degli ormoni sessuali. Queste aree sono principalmente:

  • Coulotte de Cheval (lato esterno della coscia, in corrispondenza del gluteo),
  • Addome superiore e inferiore,
  • Fianchi,
  • Glutei,
  • Cosce.
adiposità localizzata

Adiposità localizzata

Si tratta di un incremento del volume e del numero degli adipociti, senza che vi siano alterazioni della struttura cellulare o della microcircolazione locale.

Tale evenienza si contrappone alla cosiddetta Adiposità Generalizzata che indica invece una distribuzione omogenea ed armonica del grasso corporeo.

L’adiposità localizzata presenta correlazioni con:

  • SESSO

Le zone più frequentemente colpite da adiposità localizzata variano tra i due sessi.

Gli uomini manifestano solitamente un’obesità di tipo androide, ovvero concentrata su visocollospalle e soprattutto addome al di sopra dell’ombelico, che si associa, tra l’altro, a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

Nelle donne, generalmente più colpite da questi inestetismi per ragioni legate all’assetto ormonale, prevale invece l’obesità di tipo ginoide con adipe concentrato su anche, natiche, cosce e addome al di sotto dell’ombelico.

  • ETÀ

Sebbene siano sempre più frequenti gli episodi di adiposità localizzata tra i giovani, tale fenomeno si presenta maggiormente al di sopra dei 40 anni di età.

Ciò è giustificabile con le modificazioni fisiologiche importanti che si verificano con l’ invecchiamento (calo degli estrogeni nelle femmine e del testosterone nei maschi).

Queste modificazioni associate ad un’aumentata resistenza all’insulina, tendono a favorire l’accumulo di grasso in determinate zone corporee.

  • PREDISPOSIZIONE GENETICA

Alcuni soggetti possono presentare una maggiore propensione allo sviluppo di adiposità localizzata a causa dei geni ereditati dai propri genitori.

Predisposizione genetica e suscettibilità a disturbi circolatori sono fortemente implicati nella distribuzione del grasso corporeo, tuttavia possono essere tenuti sotto controllo con una dieta equilibrata ed un regolare programma di attività fisica.

  • ORMONI

L’adiposità localizzata è influenzata dai livelli plasmatici di diversi ormoni, ovvero dalla loro concentrazione nel plasma (la parte liquida del sangue). Per esempio un basso livello di testosterone associato a un aumentato livello di cortisolo tende a favorire l’adiposità addominale.

S’innesca quindi un “circolo vizioso” che si autoalimenta e rende sempre più vistosa questa patologia.

La PEFS o cellulite

La panniculopatia edemato-fibro sclerotica o cellulite è la conseguenza di un processo di degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo localizzato.

Il pannicolo adiposo è uno strato di tessuto adiposo posto sotto la cute che funge da protezione contro i traumi meccanici e da isolante termico, inoltre costituisce un deposito di materiale nutritivo che viene mobilizzato in caso di necessità. Lo spessore di questo tessuto varia da regione a regione corporea: è più abbondante ai fianchi, ai glutei e in genere al tronco, specie nelle donne. La sua abbondanza dipende dalla costituzione del soggetto, dal suo equilibrio ormonale, dalle sue abitudini alimentari, dal sesso, dall’età (tende ad aumentare dopo i 40 anni, in rapporto al rallentamento del ricambio che si ha nell’età adulta). Inoltre, il pannicolo adiposo può subire variazioni notevoli in diverse condizioni morbose, che possono portare al suo aumento – in caso, ad esempio, di obesità – oppure alla sua riduzione.

Esistono quattro fasi principali di cellulite:

  1. la forma edematosa con drenaggio insufficiente dei liquidi interstiziali si manifesta sotto forma di gonfiore specie agli arti inferiori; il tessuto connettivale e’ ricco di liquidi, gli adipociti aumentano di volume ed inizia la dissociazione delle fibre elastiche connettivali;
  2. la forma gelatinosa si manifesta alla palpazione delle superfici cellulitiche come una forma molle che non offre molta resistenza; l’epidermide si assottiglia e perde elasticità;
  3. la forma fibrosa, ossia l’evoluzione patologica delle due fasi precedenti, in cui si va organizzando un tessuto fibroso che comincia a creare problemi alla circolazione; diventano evidenti dei micro-noduli che cominciano ad ostacolare gli scambi metabolici a livello vascolare, causando un progressivo indurimento del connettivo nel derma; la pelle si presenta “a buccia d’arancia”;
  4. la sclerotica, in cui il tessuto connettivo si addensa racchiudendo scorie, elementi nutritivi stagnanti, acqua e grassi; le masse cellulitiche sono molto indurite e difficili se non impossibili da curare.

Molte sono le cause che danno origine alla cellulite. Alcuni fattori esulano da una nostra eventuale responsabilità e sono comuni alla genesi delle adiposità localizzate (sesso, razza o familiarità). La PEFS, ad esempio, colpisce di più e con maggiore incidenza il sesso femminile. Altri fattori invece sono collegati all’andamento della nostra vita (cattiva alimentazione, sedentarietà, fumo, assunzione di farmaci).

Seppure  l’obesità rappresenti una possibile causa della cellulite, bisogna ricordare che la cellulite non è una prerogativa delle persone in sovrappeso, ma si può presentare anche in persone magre.

 

Nella pratica clinica ci sono casi in cui prevale l’eccesso di Adiposità Localizzata ed altri in cui invece la PEFS è predominante. Nella maggioranza dei casi è molto frequente la presenza di forme miste in cui le due manifestazioni sono associate tra loro.

In ogni caso, prima di iniziare un trattamento specifico, occorre effettuare un’attenta diagnosi per stabilire la tipologia del disturbo, la sua fase evolutiva, la sua localizzazione e i fattori che possono averne provocato l’insorgenza o l’aggravamento. Presso il Centro Medico Spoleto, i trattamenti sono valutati da medici, eseguiti con attrezzature mediche, nella sicurezza di un ambiente medico, perché il paziente viene prima di tutto!

 

Per informazioni:

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Per approfondire il trattamento Eporex, leggi il nostro articolo:

Eporex e Pressoterapia contro adiposità localizzate e cellulite